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San Giacomo
Cappella posta sulla sommità di un poggio,
fu edificata dai Signori di Barge nel secolo XII. E’ stata una delle prime parrocchie
di Manta: in un documento della Curia Arcivescovile
risalente al 1386, viene elencata, assieme a San Nicolao – di cui non rimane
traccia – e a San Leone, tra le Chiese aperte
al culto. Ancora nel 1516 si ha notizia di
un parroco di San Giacomo in Manta, che partecipa
ai lavori di un sinodo diocesano: ma è probabile
che il titolo fosse solo più formale, dal momento che a partire dal 1427 viene edificata la parrocchia
della Purificazione di Maria,
a ridosso del castello (meglio nota come
Antica parrocchiale del castello). Date le
origini antiche della cappella, un primo
restauro, ad opera
della comunità, si rese necessario già nell’anno
1661, per impedire che la costruzione andasse
in rovina. La piccola cappella, con una facciata
spoglia e ad una sola navata, contiene alcuni
dipinti e numerosi ex-voto, simbolo della
devozione popolare nei confronti del Santo.Attualmente,
la sezione mantese dell’Associazione Nazionale
Alpini si occupa del mantenimento della chiesa,
del giardino attiguo e della scalinata che
permetta l’accesso alla cappella. Ogni anno,
la domenica di luglio prossima alla festività
del Santo (25 luglio) presso la cappella vengono
celebrate la Messa comunitaria ed una funzione
pomeridiana: San Giacomo diventa così la meta
di numerosi cittadini mantesi.
Santa Brigida
La cappella di Santa Brigida, nascosta
tra i boschi e le costruzioni della collina
omonima, che separa la collina del Castello
da quella di San Leone, risale al
XVI secolo: la prima attestazione, infatti,
si trova in una carta datata 1561.Attualmente,
la cappella appartiene ad un privato.
San Biagio
Edificata anticamente presso le mura del castello,
la chiesetta di San Biagio è attestata già
nel 1504. Situata lungo la strada che porta
al castello, si trova all’incirca in posizione
intermedia tra l’Arco di San Giorgio e il
Cioché d’le Ronse; si può raggiungere
inoltre dalla scalinata cosiddetta del “Truchet”,
che collega l’inizio del borgo San Rocco con
la salita al castello. Interamente in muratura
a vista, la cappella presenta una pianta curiosa:
ad un corpo centrale circolare sono
addossati due corpi rettangolari che costituiscono
la facciata ed il presbiterio. La facciata
è caratterizzata dal portone, raggiungibile
grazie ad una scalinata di accesso, dai fregi che lo sovrastano e da alcune piccole
finestre.Attualmente,
la cappella appartiene ad un privato ed è
in disuso.
Confraternita
La chiesa della Confraternita, l’antica “Confratria
di Santo Spirito”, è situata a metà di via
Garibaldi, è inserita in un gruppo di case,
anticamente appartenenti alla Confraternita
stessa, ed è riconoscibile solo per la facciata.
Quest’ultima è divisa in due sezioni: la più
bassa in marmo, in cui si apre il portale
in legno, e la
più alta interamente affrescata, con fregi
e la scritta “Ave Maria”, in cui domina, circondato da una cornice, un grande
dipinto raffigurante l’Annunciazione. All’interno
si distinguono la scritta che ricorda l’assenso
papale alla Confraternita (risalente al 1703),
alcuni dipinti e i resti di una monofora
ornata nell’atrio del campanile. Attualmente
in disuso, in particolari occasioni (come
nei recenti restauri della chiesa parrocchiale)
viene utilizzata come magazzino e deposito
di arredi sacri.
San
Rocco a Gerbola
La cappella di San Rocco, al
centro della frazione di Gerbola,
è stata edificata nel 1761. La facciata
è spoglia, preceduta da un piccolo portico
rettangolare coperto con archi a tutto sesto.
Attualmente, la manutenzione della chiesetta
è assicurata dagli abitanti della frazione.
Ogni domenica viene
celebrata la Messa mattutina per i frazionisti.
A fine luglio si festeggia San Rocco, con
funzioni religiose e divertimenti popolari.
San Grato a Mattone
La cappella di San Grato, sorta sull’antichissima
Commenda di San Vitale, sorge in località
Mattone. E’ stata recentemente restaurata.
Attualmente, viene mantenuta e curata dai
residenti della località. Ogni anno, il
15 maggio, vi si celebrano le funzioni religiose.
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