Chiesa di Santa Maria del Castello
 
La chiesa fu edificata su iniziativa di Valerano negli anni della sua reggenza (1416-1426); allora constava del presbiterio, che ha mantenuto sostanzialmente inalterata la struttura medioevale e la decorazione pittorica quattrocentesca, e di un’unica navata poi pesantemente rimaneggiata. verso la metà del XV secolo nello spessore della parete nord venne ricavato uno spazio atto a collocarvi un altare, mentre due cappelle, una delle quali dedicata al rosario, furono aperte nella parete sud all'inizio del cinquecento.
Le iniziative che cancellarono in gran parte l'aspetto quattrocentesco dell'edificio sono dovute al conte Michele Antonio che, tra la fine del XVI secolo e l' inizio del successivo, fece aprire nella parete sud la propria cappella funeraria, dedicata al Cristo risorto, costruire una tribuna collegata al castello e separare, tramite una parete, la navata dell'antico coro che fu ridotto a sacrestia. Tra il 1609 e il 1615 la navata fu coperta da una volta a botte, tra il 1615 e il 1618 l'antica cappella del rosario e quella ad essa adiacente, poiché pericolanti, furono abbattute. In seguito, a causa dell'abbandono della popolazione mantese interessata alla costruzione della nuova parrocchiale di Santa Maria degli angeli, e della trascuratezza dei conti, l'edificio subì un lungo periodo di declino. Nel 1759 perse la dignità parrocchiale e fu sostanzialmente abbandonato.
Di proprietà comunale, concessa in comodato al Fondo Ambiente Italiano, la chiesa é stata oggetto di un lungo ed impegnativo lavoro di restauro che, a partire dal 1998, ha interessato tutte le parti del monumento ed anche gli arredi.

Di notevolissimo interesse le storie della passione, dipinte nel presbiterio verso la fine degli anni '30 del Quattrocento, che costituiscono un ciclo molto ambizioso, sia per l'ampiezza del tema che per l'originalita' e l'abilita' del suo svolgimento.
Altra significativa testimonianza e' la cappella funeraria di Michele Antonio decorata presumibilmente a partire dal 1609, caratterizzata da un gran numero di affreschi con motivi decorativi come stucchi, finti marmi, festoni vegetali.