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Comune di Manta
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     X  S.U.A.P.        X  ATTIVITA' COMMERCIALI E PRODUTTIVE        X  COMMERCIO IN SEDE FISSA  



Per commercio in sede fissa si intende l’attività svolta da chiunque professionalmente acquisti merci in nome proprio e le rivenda AL DETTAGLIO, su aree private in sede fissa, direttamente al consumatore finale.

 

L’attività di commercio fisso è regolamentata dal D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 114 e s.m.i., dal D.Lgs. 26 marzo 2010, n. 59, dalla L.R. n. 28 del 12 novembre 1999 e s.m.i.,  modificata dalla L.R. n. 13 del 27 luglio 2011 e dalla L.R. n. 15 del 18 dicembre 2012; dall’allegato A alla Deliberazione del Consiglio Regionale n. 563-13414 del 29/10/99 e s.m.i.,  modificata con D.C.R. n. 191-43016 del 20/11/2012, con la quale forniti sono stabiliti gli indirizzi generali e i criteri di programmazione urbanistica per l’insediamento del commercio al dettaglio in sede fissa.

I criteri per l’insediamento degli esercizi commerciali al dettaglio in sede fissa adottati dal Comune di Manta  sono  compresi nel c.d. Piano commerciale (allegati B e B1 alla deliberazione del Consiglio Comunale n. 7 dell’11 marzo 2014). 

settori merceologici sono due: il settore alimentare e quello non alimentare.

 

Non rientrano nell’ambito di applicazione del D.Lgs. 114/98 e s.m.i. :

• i farmacisti, che vendono esclusivamente prodotti farmaceutici, specialità medicinali, dispositivi medici e presidi medico-chirurgici;

• i rivenditori di generi di monopolio, che vendono questi ultimi in maniera esclusiva;

• le associazioni dei produttori ortofrutticoli;

• i produttori agricoli singoli o associati che esercitano l’attività di vendita di prodotti agricoli nei limiti di cui all’art. 2135 del Codice Civile;

• i rivenditori di carburanti e di oli minerali;

• gli artigiani iscritti nell’albo di cui all’art. 5 della legge 443/1985, per la vendita nei locali di produzione, o nei locali a questi adiacenti, dei beni di produzione propria, ovvero per la fornitura al committente dei beni accessori all’esecuzione delle opere o alla prestazione del servizio;

• i pescatori, cooperative di pescatori, cacciatori che vendono al pubblico, al dettaglio, i prodotti ittici e la cacciagione provenienti esclusivamente dall’esercizio della loro attività e a coloro che vendono di prodotti legalmente e direttamente raccolti su terreni soggetti ad usi civici nell’esercizio di un diritto (funghi,  erbe, ecc);

• gli artisti che vendono o espongono le proprie opere e i creativi che vendano o espongano opere dell’ingegno creativo, comprese le proprie pubblicazioni a carattere scientifico e informativo anche mediante supporto informatico;

• le vendite  dei beni del fallimento effettuata  ai sensi dell’art. 106, R.D. 267/1942;

• le vendite effettuate durante il periodo di svolgimento delle fiere campionarie e delle mostre di prodotti nei confronti dei visitatori, purché riguardi le sole merci oggetto delle manifestazioni e non duri oltre il periodo di svolgimento delle manifestazioni stesse;

• gli enti pubblici ovvero alle persone giuridiche private alle quali partecipano lo Stato o enti territoriali che vendano pubblicazioni o altro materiale informativo, anche su supporto informatico, di propria o altrui elaborazione, concernenti l’oggetto della loro attività.

 

Le tipologie di esercizi commerciali si differenziano a seconda della superficie di vendita e sono per il Comune di Manta che ha una popolazione inferiore ai 10.000 abitanti :

  •  esercizi di vicinato: esercizi commerciali la cui superficie di vendita non supera i 150 mq;

  •  medie strutture di vendita: esercizi commerciali aventi superficie compresa tra i 151 mq e i 1500 mq;
  • grandi strutture di vendita: esercizi commerciali con superficie di vendita superiore a mq. 1.500.

requisiti di onorabilità per l’accesso e  l’esercizio delle attività  commerciali sono stabiliti dall’ art. 71 Decreto Legislativo 26 marzo 2010, n.59 .

Nell’ambito del commercio in sede fissa rientrano tra le forme speciali di vendita al dettaglio le seguenti tipologie di attività:

a)      spacci interni: vendita di prodotti a favore di dipendenti da enti o imprese, pubblici o privati, di militari, di soci di cooperative di consumo, di aderenti a circoli privati, nonché la vendita nelle scuole e negli ospedali esclusivamente a favore di coloro che hanno titolo ad accedervi;

b)      vendita a domicilio

c)      vendita per corrispondenza, televisione

d)     vendita  con altri sistemi di comunicazione (es. commercio elettronico alias e-commerce)

e)      vendita mediante apparecchi automatici

            Per le modalità di vendita e la presentazione della documentazione necessaria all’avvio   dell’attività  di cui alla precedente lettera e) si rimanda alla nota della Direzione Regionale Attività Produttive – Settore             Programmazione del Settore Terziario Commerciale - Prot. n. 0008049/DB1607 del       25/06/2013.

           

Offerte straordinarie di vendita sono le vendite di fine stagione, di liquidazione, sottocosto e sono regolate dall’ art. 15 del D.Lgs. 114/98 e s.m.i., dal D.P.R. 6 aprile 2001, n. 218 per quanto riguarda le vendite sottocosto e dal Capo VI della L.R. n. 28 del 12 novembre 1999 e s.m.i..

 

L’art. 15 della L.R. 18 dicembre 2012, n.15 inserisce nella L.R. 28/1999 l’art. 14 ter, che   regolamenta la vendita outlet, la quale può essere effettuata oltre che presso i produttori titolari del marchio in locali adiacenti a quelli di fabbricazione, anche in esercizi commerciali denominati nelle insegne “outlet”. I prodotti non alimentari outlet possono essere venduti negli esercizi di vicinato, nelle medie e grandi strutture di vendita, compresi i centri commerciali, tutti denominati “outlet”; mentre i prodotti alimentari outlet possono essere venduti solamente negli esercizi di vicinato denominati nelle insegne “outlet”.

I prodotti outlet sono merci :

a)      prodotte almeno dodici mesi prima dell’inizio della vendita;

b)      di fine serie;

c)      in eccedenza di magazzino;

d)     definite prototipi;

e)      che presentino lievi difetti non occulti di produzione.

Negli esercizi denominati nelle insegne e nei marchi “outlet” è vietata la vendita di merci diverse da quelle definite outlet.

 

Una tipologia di attività che rientra nel commercio in sede fissa, pur non essendo regolamentata dal D.Lgs. 114/98, è la rivendita di quotidiani e periodici in punti di vendita esclusivi ed in punti di vendita non esclusivi. Infatti in via generale la materia è disciplinata dal D.Lgs. 24 aprile 2001, n. 170 e dalla D.G.R. 28 aprile 2003, n. 101-9183 allegato A, mentre le modalità di accesso e di esercizio dell’attività sono regolamentate, per il territorio del Comune di Manta, dalla Deliberazione del Consiglio Comunale n. 7 del 22/04/2013.

 

 

COMMERCIO ALL’INGROSSO

Per commercio all´ingrosso si intende l´attività svolta da chiunque professionalmente acquista merci in nome e per conto proprio e le rivende ad altri commercianti, all´ingrosso o al dettaglio, o ad utilizzatori professionali, o ad altri utilizzatori in grande. Tale attività può assumere la forma di commercio interno, di importazione o di esportazione.

 

Per le attività di commercio all´ingrosso non occorre instaurare alcun rapporto con il Comune, ma è sufficiente presentare la prevista domanda di iscrizione al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio competente per territorio, previa verifica della compatibilità urbanistica dei locali.

 

È possibile esercitare l’attività di commercio al dettaglio assieme a quella dell’ingrosso poiché dal 14/09/2012, è abolito il divieto, precedentemente sancito dal Decreto legislativo n. 114/1998, che impediva la vendita negli stessi locali all'ingrosso ed al dettaglio e consentiva deroghe solo per particolari tipologie merceologiche, stabilite dalle varie Regioni. E' pertanto possibile svolgere le due attività nello stesso locale, fatto salvo il rispetto delle norme, prescrizioni e procedure in materia urbanistico-edilizia ed igienico-sanitaria. Tale facoltà deve essere comunque interpretata in senso restrittivo, con sommatoria delle porzioni eventualmente destinate a ciascuna delle attività (ingrosso e dettaglio) nella categoria del commercio al dettaglio. Ne consegue, pertanto, che le aree ricavate nello stesso locale, funzionalmente divise tra vendita al dettaglio e commercio all'ingrosso, confluiscono entrambe nel calcolo della superficie destinata al dettaglio. Tale procedura permette di classificare l'esercizio, in funzione delle diverse procedure amministrative attivabili e della verifica circa la conformità dell'insediamento al dettato del Piano commerciale del comune di Manta, nelle tre categorie dimensionali previste dal Decreto legislativo 114/1998, di seguito elencate:

-Vicinato (superficie di vendita sino a 150 mq)

-Media struttura (superficie di vendita da 151 mq a 1.500 mq)

-Grande struttura di vendita (superficie di vendita superiore ai 1.500 mq)

 

Vendita di funghi epigei freschi spontanei

La vendita dei funghi epigei freschi spontanei è regolamentata, dall’art. 2 del D.P.R. 14 luglio 1995, n. 376.  Chi intende commercializzare funghi epigei freschi spontanei deve presentare una SCIA allo SUAP del comune ove intende iniziare l’attività nelle forme e con le modalità stabilite dal D.Lgs. 114/98. L’impresa che però sia già in  possesso di Autorizzazione o ha presentato la SCIA per la vendita di prodotti alimentari, è esente da una ulteriore presentazione di domanda o di SCIA per la sola vendita di funghi.

Dal punto di vista sanitario, la disciplina della commercializzazione e vendita dei funghi epigei freschi spontanei è fissata dalla Regione Piemonte con la Determinazione Dirigenziale  6 agosto 2012, n. 534; in sintesi  il titolare dell’impresa o legale rappresentante, in caso di società, che intende commercializzare funghi epigei freschi spontanei deve presentare, all’ASL CN1, una SCIA di commercializzazione dei funghi freschi spontanei epigei (allegato 6), tramite lo SUAP del comune dove ha sede l’attività commerciale. Per poter presentare la SCIA, il titolare dell’impresa agricola deve essere in possesso dell' Attestato di idoneità alla vendita dei funghi freschi spontanei che ha validità su tutto il territorio nazionale e non ha limiti temporali. Il titolare dell’azienda agricola, in mancanza, può delegare chi ne è in possesso.

La vendita può essere effettuata esclusivamente e, in questo caso, stagionalmente oppure unitamente ad altri prodotti alimentari nelle tipologie dimensionali previste per la vendita al dettaglio in sede fissa.




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Provvedimento n.229 dell'8 maggio 2014 - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014.

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