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     X  S.U.A.P.        X  ATTIVITA' COMMERCIALI E PRODUTTIVE        X  CATEGORIE E RELATIVI PROCEDIMENTI        X  SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE  


INFORMAZIONI GENERALI

Per attività di somministrazione di alimenti e bevande si intende la vendita per il consumo sul posto di alimenti e bevande, che comprende tutti i casi in cui gli acquirenti consumano, con apposito servizio assistito, i prodotti nei locali dell'esercizio o in un'area aperta al pubblico, a tal fine attrezzati.

L’attività di somministrazione alimenti e bevande è regolamentata dalla  Legge Regionale n. 38 del 29 dicembre 2006 e s.m.i. e dalla Deliberazione del Consiglio comunale n. 8 dell'11 marzo 2014: "Criteri comunali per l'insediamento degli esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande" modificata con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 10 del 27 aprile 2015, allegati A, A1 e A2, in applicazione di quanto disposto dalla Deliberazione della Giunta Regionale n. 85-13268 del 8 febbraio 2010, nel cui ALLEGATO A sono fissati gli  indirizzi per la predisposizione, da parte dei comuni, dei criteri per l’insediamento degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande.

L'apertura e il trasferimento di sede degli esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, comprese quelle alcoliche di qualsiasi gradazione, sono soggetti a SCIA  e sono di esclusiva competenza comunale. L'apertura e il trasferimento di sede degli stessi esercizi di somministrazione sono soggetti ad AUTORIZZAZIONE  solo nelle zone soggette  a tutela indicate nell'art. 13 dei  "Criteri comunali per l'insediamento degli esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande".


Gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande sono costituiti da un’unica tipologia : esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, comprese quelle alcoliche di qualsiasi gradazione. Il Regolamento regionale n. 2/R del 03 marzo 2008 stabilisce le norme per la disciplina della preparazione e somministrazione di alimenti e bevande, relativamente all’attività di bar, piccola ristorazione e ristorazione tradizionale e per la valutazione dei loro requisiti igienico-sanitari dividendoli in:

  1. esercizi     di tipologia 1:     somministrazione di bibite, caffè, panini, tramezzini, brioches surgelate     sottoposte a doratura e/o fine cottura, toast, piadine e prodotti     similari, cioè alimenti che richiedono una minima attività di     manipolazione ed un eventuale riscaldamento;
  2. esercizi     di tipologia 2:     somministrazione di alimenti di cui alla lettera a) e, in aggiunta,     prodotti di gastronomia da intendersi come:

a) alimenti preparati in esercizi autorizzati, conservati con le modalità previste per la tipologia ed eventualmente sottoposti a riscaldamento;

b) piatti semplici preparati con mero assemblaggio di ingredienti (es. macedonie, insalate o piatti a base di salumi e formaggi) previo lavaggio e sanificazione;

c)preparazione e somministrazioni di alimenti quali kebab, hot dog, patatine fritte, crêpes e simili preparazioni, in considerazione del fatto che vengono utilizzate attrezzature precipue;

  1. esercizi     di tipologia 3:     somministrazione di alimenti di cui alle lettere a) e b), con attività di     preparazione alimenti configurabile come piccola ristorazione e/o     ristorazione veloce e/o tavola calda;
  2. esercizi     di tipologia 4: attività di     preparazione alimenti, configurabile come attività di ristorazione     tradizionale;

Sono soggette alla legge regionale 38/06 recante le norme sull’esercizio dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande anche le attività di :

            a) di somministrazione di alimenti e bevande svolta al domicilio del consumatore;

            b) di somministrazione di alimenti e bevande svolta in esercizi non aperti al pubblico, cioè i  c.d. “circoli privati”.

Non sono soggette alla legge regionale 38/06  e rimangono regolate dalle rispettive disposizioni nazionali e regionali le attività:

            a) di somministrazione effettuata negli agriturismi, disciplinata dalla legge regionale 23 marzo 1995, n. 38 (Disciplina dell'agriturismo), fatto salvo quanto previsto dall'articolo 21,  comma 6;

            b) di somministrazione effettuata, nei complessi ricettivi alberghieri, alle persone alloggiate,  ai loro ospiti e a coloro che sono ospitati in occasione di manifestazioni e convegni organizzati,  disciplinata dalla legge 29 marzo 2001, n. 135 (Riforma della legislazione  nazionale del turismo);

            c) di somministrazione effettuata nelle strutture ricettive extralberghiere, disciplinata dalla legge regionale 15 aprile 1985, n. 31 (Disciplina delle strutture ricettive extralberghiere);

            d) di somministrazione da parte dei soggetti titolari di autorizzazione per il commercio su area pubblica, in possesso dei requisiti soggettivi previsti dalla presente legge, disciplinata  dalla legge regionale 12 novembre 1999, n. 28 (Disciplina, sviluppo, ed incentivazione del commercio in Piemonte, in attuazione del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114) e dalle     disposizioni regionali di attuazione;

            e) di vendita di prodotti al dettaglio mediante apparecchi automatici, effettuata anche in   apposito locale ad essa adibito in modo esclusivo, disciplinata dall'articolo 17 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n.114 (Riforma della disciplina relativa al settore del commercio,   a norma dell'articolo 4, comma 4, della legge 15 marzo 1997, n. 59).

 Non sono soggette agli indirizzi regionali di cui alla D.G.R. n. 85-13268 del 8 febbraio 2010 , nonché ai  "Criteri comunali per l'insediamento degli esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande".le attività di somministrazione di alimenti e bevande effettuate:

  1. negli esercizi in cui la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande è effettuata congiuntamente ad attività di intrattenimento e svago, quando quest'ultima attività è prevalente rispetto a quella della somministrazione. L'attività di intrattenimento e svago si intende prevalente nei casi in cui la superficie utilizzata per il suo svolgimento è pari almeno ai tre quarti della superficie complessiva a disposizione, esclusi i magazzini, i depositi, gli uffici e i servizi, e la somministrazione di alimenti e bevande è effettuata esclusivamente nei confronti di chi usufruisce a pagamento dell'attività di intrattenimento e svago. Non costituisce attività di intrattenimento, svago e spettacolo la semplice musica di accompagnamento e compagnia;

  2. negli esercizi situati all'interno delle aree di servizio delle autostrade e strade extraurbane principali, sui mezzi di trasporto pubblico e all'interno delle stazioni dei mezzi di trasporto pubblico;

  3. negli esercizi posti nell'ambito degli impianti stradali di distribuzione carburanti, purché l'attività sia funzionalmente e logisticamente svolta in connessione con l'attività di distribuzione carburanti.

  4. al domicilio del consumatore;

  5. nelle mense aziendali a favore dei lavoratori dell'azienda;

  6. in scuole, ospedali, comunità religiose, stabilimenti delle forze dell'ordine, caserme, strutture d'accoglienza per immigrati e rifugiati ed altre strutture similari di accoglienza o sostegno, case di cura, case di riposo, asili infantili;

  7. all'interno di sale cinematografiche, musei, teatri, sale da concerto, complessi sportivi e simili, limitatamente ai fruitori delle attività stesse;

  8. negli esercizi situati in immobili aventi caratteristiche turistico-ricettive, di proprietà di enti pubblici, utilizzati ai fini della valorizzazione del patrimonio enogastronomico, culturale e turistico locale. La gestione di tali esercizi è affidata direttamente dall'ente proprietario dell'immobile nel rispetto dei requisiti professionali e morali previsti dalla normativa vigente;

  9. negli altri casi disposti dalla Giunta regionale, sentita la competente commissione consiliare.

 

NORMATIVA

 

E' possibile scaricare, dai link sottostanti, la normativa statale, regionale e comunale che concerne il settore della sommisitrazione di alimenti e bevande.



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Provvedimento n.229 dell'8 maggio 2014 - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014.

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