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AZIENDA AGRITURISTICA

 

Normativa 

La materia é regolamentata dalla Legge regionale 23 febbraio 2015, n. 2 "Nuove disposizioni in materia di agriturismo"  e dal relativo Regolamento di attuazione Decreto del Presidente della Giunta Regionale, 1 marzo 2016, n. 1/R recante "Disposizioni regionali relative all'esercizio e alla funzionalità delle attività agrituristiche e dell'ospitalità rurale familiare in attuazione dell'articvolo 14 della legge regionale 23 febbraio 2015, n. 2 (Nuove disposizioni in materia di agriturismo)". 

 

Requisiti professionali

Innanzitutto per svolgere l’attività agrituristica occorre essere Imprenditori Agricoli Professionali.

Possono essere adibiti all’attività agrituristica, oltre all’imprenditore agricolo, i coadiutori e i dipendenti dell’azienda agricola, nel rispetto della vigente normativa in materia di lavoro.

 

Tipologie di attività

Per attività agrituristiche si intendono le attività di ricezione e ospitalità esercitate dagli imprenditori agricoli attraverso l’utilizzazione della propria azienda in modo complementare rispetto alle attività di coltivazione del fondo, silvicoltura, allevamento del bestiame che devono comunque rimanere principali.

L’attività agricola dell’azienda deve rimanere prevalente rispetto all’attività agrituristica e si considera comunque prevalente quando le attività di ricezione e di somministrazione do pasti e bevande interessano un numero non superiore ai dieci ospiti.

Rientrano tra le attività agrituristiche:

a) dare ospitalità in alloggi o in spazi aperti destinati alla sosta dei campeggiatori, purchè attrezzati con i servizi essenziali previsti dalle norme igienico-sanitarie;

b) affittare ad uso turistico camere con l'eventuale prestazione del servizio di prima colazione, mezza pensione o pensione completa, di somministrazione di merende, da servire ai propri ospiti, nonchè di organizzazione di attività ricreative, sportive e culturali;

c) somministrare pasti e bevande secondo le modalità definite nell'articolo 3 della legge regionale 02/2015;

d) organizzare degustazioni di prodotti aziendali.

c) organizzare, anche all'esterno dei beni fondiari nella disponibilità dell'azienda,  attività ricreative, culturali, didattiche, divulgative e pedagogiche nel settore dell'educazione alimentare-ambientale o di pratica sportiva, nonchè escursionistiche e di ippoturismo, anche per mezzo di convenzioni con gli enti locali, finalizzate alla valorizzazione del territorio e del patrimonio rurale.

Possono essere offerte ai soli ospiti dell'agriturismo attività complementari mirate alla cura, al benessere e alla salute del corpo, finalizzate in via esclusiva a garantire un più elevato livello di comfort e di relax, fornendo loro servizi dedicati queli piscine, palestre, centri benessere, saune e similari.

 

Immobili adibiti all'attività 

Gli immobili da destinare ad agriturismo devono avere una destinazione urbanistica rurale; sono alloggi agrituristici i locali siti in fabbricati rurali nei quali viene data ospitalità ai turisti dagli imprenditori agricoli. Gli imprenditori agricoli per le attività agrituristiche possono utilizzare i fabbricati o le parti di essi esistenti da almeno tre anni sul fondo alla data di presentazione della segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) o della richiesta di variazione dell'attività esistente, e conformi alla normativa urbanistico-edilizia. In deroga alla normativa vigente, possono essere utilizzati per attività agrituristiche anche i fabbricati rurali la cui destinazione d'uso è stata modificata negli ultimi cinque anni alla data di presentazione della SCIA. Gli stessi immobili sono soggetti ai requisiti tecnici ed igienico sanitari, come esplicitati all’articolo 9, ad esclusione degli impianti natatori e pertinenziali e di eventuali servizi connessi, oggetto di specifica regolamentazione.

Qualora l'imprenditore agricolo svolga la propria attività in un fondo privo di fabbricati adattabili all'uso agrituristico, è consentito utilizzare per tale attività:

a) l'abitazione ove risiede l'imprenditore medesimo anche se ubicata fuori dal fondo;

b) altri fabbricati già esistenti sul fondo di cui abbia la preesistente disponibilità l'imprenditore agricolo o, nel caso di impresa familiare, i soggetti indicati nell'articolo 230 bis, comma 3, del codice civile, a condizione che siano siti nello stesso comune o in comune limitrofo a quello in cui è collocato il fondo.

L'utilizzo dei fondi e degli edifici per le attività agrituristiche previste dalla presente legge non comporta la modifica della destinazione d'uso agricolo dei medesimi.

Per l'esercizio delle attività agrituristiche possono essere effettuati gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, di restauro e di risanamento conservativo e ristrutturazione per il recupero del patrimonio edilizio esistente, nonché gli interventi necessari per la fornitura dei servizi igienico-sanitari ai turisti dotati di tende o caravan, in conformità delle disposizioni degli strumenti urbanistici e della normativa statale in materia di superamento ed eliminazione delle barriere architettoniche. Non possono essere utilizzate nuove costruzioni per l'attività agrituristica. In deroga al divieto di utilizzo di nuovi fabbricati, è consentito l'ampliamento dei volumi esistenti per la realizzazione di locali tecnici, servizi igienici, centrali termiche e per l'adeguamento dei percorsi e dei vani alla normativa relativa all'abbattimento delle barriere architettoniche.

 

Capacità ricettiva

La capacità ricettiva massima consentita è la seguente:

a) per il pernottamento è possibile mettere a disposizione fino ad un max di 35 posti letto di cui l0 destinati a bambini di età inferiore a dodici anni;

b) per la somministrazione alimenti e bevande è possibile mettere a disposizione fino ad un max di 60 coperti. Tale limite può essere superato esclusivamente per le scolaresche in visita all’azienda.

Nelle aziende agricole possono essere previsti spazi aperti destinati all’insediamento temporaneo di un massimo di 3 tende o caravan; in relazione alle esigenze locali il Comune può consentire, in alternativa ai posti letto l’elevazione del numero di tende o caravan fino a un massimo di 10, per non più di 30 persone.

 

Modalità di procedimento delle pratiche necessarie per la gestione dell'attività 

Chiunque intenda gestire un agriturismo, all’avvìo dell’attività, trasmette in via telematica allo Sportello Unico Attività Produttive (SUAP) di Manta, tramite il portale www.impresainungiorno.gov.it , una segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) ai sensi dell'articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241,  compilando il Mod. Agr. 1/2015 Inizio attività (scaricabile da qui) predisposto dalla Regione Piemonte corredato da alcuni allegati, tra i quali la “Comunicazione delle caratteristiche e prezzi (scaricabile da qui) e la relazione sull'attività agrituristica (scaricabile da qui). Per l'esercizio dell'attività di agriturismo il soggetto interessato deve essere in possesso:

a) dei requisiti previsti dal regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 (Approvazione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza);

b) dei requisiti previsti in materia di prevenzione incendi ai sensi del decreto del Ministro dell'Interno 9 aprile 1994 (Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la costruzione e l'esercizio delle attività ricettive turistico - alberghiere), qualora richiesti;

c) dei requisiti igienico-sanitari relativi alla struttura, previsti dalla normativa vigente.

Ogni variazione relativa a stati, fatti, condizioni e titolarità, indicati nella SCIA di primo inizio di attività è comunicata compilando il Mod. Agri 2_2015 Variazioni (scaricabile da qui) predisposto dalla Regione Piemonte  e trasmettendolo entro e non oltre i dieci giorni successivi al suo verificarsi, allo Sportello Unico Attività Produttive di Manta, tramite il portale www.impresainungiorno.gov.it , che procede come per la Segnalazione certificata di inizio attività.

Qualora si intenda svolgere attività di somministrazione di alimenti e bevande, in ambito agrituristico non occorre possedere i requisiti professionali circa la somministrazione, ma bisogna presentare all’ASL CN1, allo SUAP di Manta per il tramite del portale www.impresainungiorno.gov.it , una Notifica sanitaria relativa alla sicurezza alimentare dei cibi messi a disposizione degli ospiti. Il modello è rinvenibile sul sito internet dell’ASL CN1: http://www.aslcn1.it/cittadini/modulistica/.

L’attività di somministrazione di bevande alcoliche in ambito agrituristico comporta, 60 giorni prima della sua attivazione, la domanda di rilascio per la vendita di prodotti alcoolici da effettuarsi all’Ufficio dell’Agenzia delle Dogane di Cuneo.

Nell’ambito della somministrazione di alimenti e bevande, anche in campo agrituristico, è previsto il divieto di somministrazione di bevande ai minori 18 anni.

La sospensione temporanea o la cessazione volontaria dell'attività sono soggette a comunicazione attraverso la compilazione dei Modelli predisposti dalla Regione Piemonte (scaricabili da qui):

1) Comunicazione di Sospensione/Riavvio

2) Comunicazione di Cessazione

Il periodo di sospensione temporanea dell'attività non può essere superiore a centottanta giorni, prorogabili da parte del Comune di ulteriori centottanta giorni. Decorso tale termine, l'attività, qualora non riavviata, si intende definitivamente cessata. 

 

Obblighi dei titolari

Nell’ambito dello svolgimento dell’attività di agriturismo il titolare, o il gestore, deve obbligatoriamente:

a) in caso di ospitalità comunicare giornalmente all’Autorità di Pubblica Sicurezza (Carabinieri di Verzuolo) l’arrivo delle persone alloggiate e le relative generalità su apposite “schede di notificazione”;

b) in caso di ospitalità comunicare mensilmente in Provincia (Ufficio statistiche), gli arrivati, i partiti e i presenti italiani e stranieri su apposito modulo ai fini ISTAT;

c) esporre in modo visibile all'esterno e all'interno dell'azienda il segno distintivo della classe assegnata realizzato in conformità del modello stabilito dalla Regione;

d) osservare gli obblighi derivanti dalle disposizioni in materia di concessione ed uso del marchio grafico;

e) esporre al pubblico l'elenco dei principali prodotti alimentari utilizzati con l'indicazione della provenienza;

f) osservare i limiti massimi previsti in materia di capacità ricettiva e somministrazione degli alimenti e bevande;

g) osservare i limiti percentuali di utilizzo dei prodotti propri o di altra provenienza secondo i parametri stabiliti agli articoli 3 e 7 della L.R. 2/2015;

h) comunicare entro il 1° ottobre di ogni anno all’A.T. L. di Cuneo e per conoscenza al Comune, le caratteristiche e i prezzi che si intendono applicare dal 1° gennaio dell’anno seguente su apposita modulistica (scaricabile da qui) predisposta dalla Regione Piemonte;

i) comunicare alla provincia di Cuneo i dati previsti dall'articolo 5 bis della legge regionale 5 marzo 1987, n. 12 "Riforma dell'organizzazione turistica - Ordinamento e deleghe delle funzioni amministrative in materia di turismo e industria alberghiera", introdotto dalla legge regionale 2 luglio 2003, n. 15, ai fini della rilevazione del movimento dei clienti negli esercizi agrituristici e di agevolare la raccolta dei dati statistici nel settore del turismo.

 

Divieti ai titolari

È vietato agli imprenditori agricoli di:

a) utilizzare, nella ragione o denominazione sociale, nell'insegna e in qualsiasi forma di comunicazione al pubblico, anche telematica, denominazioni e loghi differenti da quelli previsti all'articolo 12, commi 1 e 2 e dal regolamento di attuazione di prossima approvazione o idonei ad indurre confusione sulla legittimazione allo svolgimento dell'attività ricettiva;

b) realizzare nuove costruzioni per l'attività agrituristica e per le attrezzature e i servizi ad essa afferenti, fatta salva la deroga di cui all'articolo 8, comma 4 della l.r. 2/2015 e la realizzazione di aumenti o trasferimenti di volumetrie eventualmente ammissibili ai sensi degli strumenti urbanistici comunali o di atti di governo del territorio;

c) utilizzare per l'attività agrituristica fabbricati non esistenti da almeno tre anni alla data di presentazione della SCIA o della richiesta di variazione dell'attività esistente, fatta salva la deroga di cui all'articolo 8, comma 1 della l.r. 2/2015 nonché fabbricati di cui all'articolo 8, comma 2, lettera a) sempre della l.r. 2/2015, con caratteristiche diverse da quelle previste nel regolamento di attuazione di prossima approvazione.

 

Comunicazione dei prezzi e modalità di gestione della loro pubblicità 

I prezzi sono liberamente determinati dai titolari delle strutture turistico - ricettive così come disposto dalla Legge Regionale n. 22/1995.

È obbligatorio per i titolari di tenere esposto in modo ben visibile al pubblico, nel locale di ricevimento degli ospiti, una tabella (scaricabile da qui) sulla quale siano indicati i prezzi conformemente all’ultima comunicazione trasmessa all’ATL di Cuneo.

È obbligatorio per i gestori di tenere esposto in modo ben visibile agli ospiti, nella camera o unità abitativa o altro luogo di prestazione dei servizi, un cartellino (scaricabile da qui) contenente il prezzo dei servizi medesimi, conformemente a quelli comunicati all’ATL di Cuneo.

Il titolare deve consegnare agli ospiti, al momento dell’arrivo, un bollettino che indica il nome della struttura, il numero della camera o unità abitativa o posto letto assegnato, i servizi offerti e il relativo prezzo, i servizi supplementari e il relativo prezzo; per i gruppi, tale bollettino è consegnato al capogruppo.

Si prescinde dalla consegna del bollettino nel caso in cui la prenotazione e il pagamento dei servizi ricettivi vengano effettuati per conto dei clienti da organismi di intermediazione di viaggi o da altri organismi che li rappresentano. 

I titolari devono praticare per i servizi offerti i prezzi indicati nella comunicazione trasmessa all’A.T.L. di Cuneo e al Comune di Manta e riportati nella tabella e nei cartellini prezzi. Prezzi inferiori a quelli comunicati possono essere praticati nei seguenti casi:

a) gruppi organizzati composti da almeno 10 persone;

b) ospiti per periodi di soggiorno continuativo pari o superiore a 15 giorni;

c) bambini di età inferiore a 12 anni;

d) guide, accompagnatori, e interpreti a seguito di gruppi organizzati;

e) offerte promozionali di servizi ricettivi: periodi di bassissima stagione, formula week-end, accordi con aziende e tour operator.

I titolari devono altresì rispettare le norme e condizioni del contratto di ospitalità stabilite da normative comunitarie, nazionali o regionali in materia, nonché quelle derivanti da usi e consuetudini vigenti in campo turistico recepiti da accordi stipulati tra associazioni di categoria degli imprenditori e associazioni dei consumatori e comunicati alla Giunta Regionale ai fini della pubblicità dei medesimi.

 

Modulistica e schede 

E' possibile scaricare la modulistica dai link sottostanti. Ad ogni modello corrisponde una adeguata scheda che contiene tutte le notizie necessarie per una corretta compilazione del modello a cui si è interessati.



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Provvedimento n.229 dell'8 maggio 2014 - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014.

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