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| Il mulino Signorile |
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Sorge
lungo l’antica strada pedemontana che
da saluzzo conduce a verzuolo, all’
uscita dell’ abitato di manta verso
sud, lungo una derivazione della bealera del
corso. Il mulino di san rocco ancora
oggi e’ individuato dai meccanismi idraulici
esterni: la ruota, la “ balconera”
e le saracinesche del canale alimentatore.
Le sue caratteristiche
di centralita’ rispetto alla vita produttiva
e sociale del circondario, il mantenimento
dell’apparato tecnico di un mestiere
tradizionale, ma soprattutto l’origine
antica e la continuita’ d’uso
mai venuta meno fino a giorni recenti, fanno
di questa piccola memoria una preziosa testimonianza
della storia del luogo.
Si trovano notizie di “ un mulino a
due ruote da grano giranti” in un documento
del 1613
e in uno successivo del 1634,
ma accenni a “molendina” sono
rintracciabili ancora piu’ precocemente,
nei documenti relativi all’uso della
bealera del corso negli anni ottanta del quattrocento.
Il mulino di manta viene nuovamente citato
come parte dei beni feudali posseduti da michele
antonio di saluzzo all’atto del consegnamento
il 23 giugno 1715, e puo’ essere localizzato
con precisione, nel luogo che corrisponde
all’attuale, mediante la mappa del catasto
piemontese del 1791, confermando l’appartenenza
ai conti di saluzzo e quindi la straordinaria
continuita’ nel tempo dell’impianto.
Dopo la meta’ dell’ottocento risulta
acquistato da altri particolari, aumentando
la sua capacita’ a tre palmenti, sempre
usati per la macinazione dei cereali.
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