Santa Maria del Monastero
 
Santa Maria del Monastero, di proprietà comunale, fu il primo luogo di culto di Manta ed è uno dei più antichi monumenti cristiani del Piemonte sud-occidentale. La sua presenza è accertata per la prima volta nel 1128 in un documento di donazione di terreni.

La chiesa ebbe alterne vicende di splendore e di rovina, con passaggi a varie Diocesi, fino al 1511 quando entrò a far parte della diocesi si Saluzzo, accordata da Papa Giulio II su supplica di Margherita di Foix.

Fu frequentata dalla gente di pianura fino al 1673, quando si aprì al culto l’attuale Parrocchia di Santa Maria degli Angeli, mentre la popolazione della collina usava raccogliersi nella Parrocchiale annessa al Castello.

Nonostante gli importanti interventi strutturali effettuati nel XIX secolo, la chiesa conobbe un progressivo degrado. Solo a partire dal 1970 cominciarono notevoli lavori di restauro che la resero nuovamente agibile seppure sconsacrata. Al suo interno si trovano interessanti affreschi dei primi decenni del Quattrocento, fervido periodo pittorico del Saluzzese.
La sua struttura richiama la classica tipologia dell’architettura romanica della nostra zona.